Dicembre 17, 2023 Chirurgia plastica0

Domande frequenti sulla mastopessi Dr CastelliLa Mastopessi è l’intervento chirurgico che rimodella e sostiene la mammella diventata ptosica a causa dell’invecchiamento o dopo l’allattamento. L’obiettivo di questo intervento chirurgico è proprio quello di risollevare il seno senza modificarne necessariamente il volume: si sposta l’areola in una posizione più alta e, mediante una riduzione del tessuto cutaneo, si aumenta il tono della mammella stessa. Spesso la mastopessi viene eseguita in abbinamento alla mastoplastica additiva se l’intento è quello di aumentare anche il volume del seno; questo perché il solo intervento di mastopessi non comporta un aumento di volume delle mammelle. Vediamo quali sono le domande più comuni riguardo la mastopessi e cerchiamo di rispondere dando le informazioni necessarie.  

Quando si ricorre alla mastopessi?  

Spesso un seno eccessivamente sviluppato, cadente o mal conformato può essere ricondotto ad un aspetto esteticamente piacevole con un intervento di  questo tipo. I casi di ptosi mammaria possono presentarsi a seguito di gravidanze e allattamenti, a seguito di dimagrimenti più o meno importanti, o semplicemente con l’età. Possono riguardare sia donne giovani che donne dopo la menopausa. Le donne giovani si possono sottoporre all’intervento di mastopessi se non hanno in previsione a breve una gravidanza. Il sollevamento e rimodellamento del seno (mastopessi) è indicato in presenza di ghiandola di discrete dimensioni  adeguata al fisico della donna. 

Che tipo di cicatrici comporta?  

A seconda della discrepanza fra mantello cutaneo e contenuto ghiandolare e della posizione delle areole, l’intervento comporta cicatrici di estensione variabile: in alcuni casi sono limitate attorno all’areola, in altri si estendono anche dal margine inferiore dell’areola al solco, mentre nei casi più importanti sono presenti anche lungo il solco sotto-mammario. Sarà il chirurgo a determinare il giusto punto di  equilibrio fra estensione e qualità delle cicatrici: è molto meglio avere cicatrici un po’ più estese ma di buona qualità, rispetto a cicatrici più limitate ma più evidenti. 

Che tipo di anestesia viene eseguita durante l’intervento?  

L’intervento viene effettuato in anestesia generale. Per la mastopessi è necessario il ricovero del paziente per una notte.  

I risultati durano nel tempo? 

I risultati sono piuttosto stabili nel tempo. E’ importante però sottolineare che  possono variare in relazione a future gravidanze, allattamenti e fattori ormonali. Le mammelle possono tornare a scendere e ad essere ptosiche in caso di cute anelastica e negli esiti di dimagrimento; comunque, un certo rilassamento cutaneo è da prevedere col passare del tempo. 

Quando si possono riprendere le normali attività sportive e quotidiane dopo  l’intervento?  

Il post intervento dipende sicuramente da ogni singolo caso e dalla reazione del paziente. In generale, è bene sospendere le attività sportive per circa un mese. Per quanto riguarda le attività quotidiane, il paziente potrà tornare alla propria quotidianità dopo circa una settimana, a seconda dei casi.

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Dicembre 10, 2023 Medicina Estetica0

Botox Filler Castelli Per contrastare l’invecchiamento e migliorare l’aspetto del viso e della pelle, ci sono diversi metodi e trattamenti. Tra questi, i più utilizzati sono senza dubbio Filler e Botox. I Filler sono sostanze biocompatibili, come l’acido ialuronico, che vengono iniettate nei tessuti per ripristinare volume e idratazione, riducendo la comparsa di rughe e linee sottili. Il Botox, invece, è una tossina botulinica che rilassa i muscoli responsabili delle rughe d’espressione, come le zampe di gallina e le rughe della fronte. Entrambi i trattamenti richiedono solo pochi minuti per essere eseguiti e non sono invasivi; ma quali sono le caratteristiche e le differenze? I Filler hanno principalmente un’azione idratante e rimpolpante che riduce le rughe e migliora il volume; il Botox invece innesca un rilassamento muscolare per distendere ed attenuare le rughe d’espressione. Una differenza evidente è che i filler danno un risultato immediato, mentre il Botox richiede qualche giorno per  manifestare il pieno effetto. Un altro aspetto da considerare è la durata dei risultati. I Filler hanno un effetto a lungo termine, che può variare dai 4/6 mesi ad un anno. Nel caso del Botox i risultati durano generalmente dai 4 agli 8 mesi, per mantenere l’effetto le iniezioni verranno poi ripetute. La scelta tra il Filler e il Botox dipende dalle esigenze individuali del paziente e dall’effetto che si desidera ottenere. Se l’obiettivo è correggere rughe profonde e  ripristinare volume, i Filler potrebbero essere la soluzione ideale. Se, invece, si desidera attenuare le rughe d’espressione e ottenere un aspetto più riposato, il Botox può essere la scelta preferita. In entrambi i casi, è sempre necessaria una  consulenza con il chirurgo per valutare le caratteristiche individuali della pelle del viso del paziente, in modo da scegliere il trattamento più adatto e ottenere risultati  sorprendenti e naturali. 

GLI EFFETTI BENEFICI DEL FILLER  

Ma vediamo quali sono gli effetti benefici del filler.  

    1. Effetto istantaneo: se la priorità è avere un effetto immediato, sicuramente il filler è la scelta migliore. La pelle risulterà da subito più levigata e luminosa.
    2. Idratazione profonda: il filler di acido ialuronico è un toccasana per l’idratazione. La pelle è rigenerata da un’idratazione profonda e duratura. 
    3. Durata: il filler può durare fino ad un anno/un anno e mezzo. Risulta essere dunque la scelta ideale tra i trattamenti a lungo termine.  

GLI EFFETTI BENEFICI DEL BOTOX  

Alcuni degli effetti benefici del Botox, li abbiamo già elencati. Vediamo ora nel dettaglio cosa significa scegliere il Botox. 

    1. Effetto graduale: non è sempre un aspetto negativo quello di vedere i risultati ottimali dopo qualche giorno. Infatti questo permette di arrivare ad un risultato naturale progressivo. L’effetto sarà quello di un viso riposato, come dopo un lungo sonno! 
    2. Perfetto per le rughe d’espressione: se l’intenzione è proprio quella di attenuare quelle fastidiose rughe d’espressione, allora il Botox è la scelta migliore. Rilassa i muscoli e dona al viso quel vigore giovanile.  
    3. E’ un trattamento mini-invasivo: questo significa che dopo il trattamento, il paziente può riprendere le sue normali attività quotidiane senza alcun problema. Si consiglia comunque di attendere almeno 24 ore prima di effettuare attività sportive di alto impatto. 

In conclusione, entrambe sono due ottime soluzioni per donare vigore ad un viso spento o segnato da rughe. Risulta essere anche un ottimo modo per prevenire i segni dell’invecchiamento anche prima dei 40 anni. Essendo entrambi trattamenti mini-invasivi, vengono eseguiti senza anestesia. Se il paziente lo richiede potrà essere applicata una crema anestetica.

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Dicembre 3, 2023 Chirurgia plastica0

Blefaroplastica come risolvere la palpebra gonfiaGuardarsi allo specchio è diventata oggi una routine. Se dovessimo chiedere alle persone quanto sono soddisfatte di ciò che vedono riflesso, avremo risposte spesso incredibili e ne risulterebbe che solo una piccola percentuale si ritiene veramente soddisfatta della propria immagine. La  prima cosa che vediamo, o una delle prime, è lo sguardo, non solo in noi ma anche negli altri. Nello sguardo risiedono una serie di emozioni e di stati d’animo che automaticamente riflettono ciò che siamo, proviamo o come ci sentiamo in quel preciso momento. Spesso lo sguardo appare  stanco a causa soprattutto delle borse sotto gli occhi. La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica, effettuato soprattutto in caso di palpebra gonfia, palpebra cadente, o borse sotto gli occhi che consente di migliorare l’aspetto estetico e la funzionalità delle palpebre, rimuovendo o rimodellando in maniera personalizzata la cute, il tessuto muscolare e il tessuto adiposo in eccesso. Il tipo e la quantità di tessuto eccedente su cui intervenire variano per  ciascun caso, secondo la situazione obiettiva, le esigenze espresse dal paziente, la morfologia e  le proporzioni dell’intero viso. Ma vediamo quali sono le informazioni importanti da sapere e le domande più frequenti a proposito di questo intervento chirurgico. 

COME SI ESEGUE LA CHIRURGIA DELLE PALPEBRE?  

Bisogna intanto specificare che esistono due modalità di esecuzione per questa operazione: 

  1. Per via esterna: viene praticato un piccolo taglio sotto le ciglia attraverso, viene estratto il grasso in eccesso e successivamente si effettua una sutura molto fine che agevola la tensione della pelle.

  2. Per via interna: si esegue una piccola incisione nella parte interna della palpebra, senza provocare ferite all’esterno; attraverso questo foro viene estratto il grasso tramite la mucosa interna della palpebra. 

I risultati della blefaroplastica possono ritenersi durevoli per una decina d’anni: il processo di invecchiamento continua anche dopo la chirurgia e, dunque, tecnicamente, l’intervento può essere ripetuto. Chi può sottoporsi alla blefaroplastica? Generalmente l’operazione alle palpebre é indicata per pazienti ambosesso a partire dall’età di 35/40 anni. Se gli inestetismi lamentati sono presenti già da tempo, ad esempio nel caso delle borse  palpebrali congenite, la richiesta può essere più precoce. Può essere eseguito sia sulla palpebra superiore che inferiore.  

Se stai pensando se la blefaroplastica cambia l’espressione la risposta è no. O meglio, il risultato dell’intervento è un miglioramento dell’aspetto complessivo del volto, perché l’occhio torna ad aprirsi ed ha un aspetto meno stanco, anche in seguito alla rimozione delle borse. Un risultato che dona una nuova vitalità allo sguardo, con rischi minimi tali da rendere la blefaroplastica l’intervento con il miglior rapporto qualità/rischio; rischi minimi, ma è sempre bene ricordare che si tratta comunque di un intervento chirurgico.  

“Non si può ottenere lo stesso risultato con un trattamento di creme?” La risposta è no. I trattamenti locali con creme e sieri possono attenuare, o prevenire leggermente il problema. Quando però subentrano stanchezza, stress e mancanza di riposo, la comparsa di rughe e borse intorno agli occhi risultano inevitabili e compromettono la bellezza dello sguardo. Se hai bisogno di una consulenza con il Dottor Castelli contattaci.



Novembre 28, 2023 Chirurgia plastica0

Hai fatto una mastoplastica additiva e non sai quando sostituire le protesi al seno? L’intervento di mastoplastica additiva è ormai uno dei più richiesti nell’ambito della chirurgia plastica. Molto spesso però, dopo l’intervento non si hanno le informazioni necessarie su come comportarsi. Una delle domande più frequenti potrebbe essere, ad esempio, qual è la durata di una protesi  mammaria? Ogni risposta può essere presa in considerazione solo dopo un’attenta valutazione e uno specifico controllo caso per caso. Essendo la mastoplastica additiva uno degli interventi più datati, sono molte le donne che a distanza di anni devono sostituire le loro protesi mammarie con modelli più  nuovi e più sicuri. Questo passaggio si chiama ‘mastoplastica secondaria‘ o ‘mastoplastica di revisione‘, perché la durata delle protesi non è eterna. 

 

LA SOSTITUZIONE DELLE PROTESI AL SENO 

Non esiste una data di scadenza scritta per le protesi al seno. Fino ad un po’ di tempo fa, si considerava la durata media delle protesi intorno ai 10 anni. Attualmente, invece, l’interno delle protesi di ultima generazione viene realizzato con una soluzione in silicone dalla consistenza molto più compatta. In questo modo, in caso di rottura, il materiale contenuto all’interno non si disperde nel corpo. Per questo la durata media delle protesi oggi è aumentata a 15/20 anni, in assenza di complicazioni. Dal momento che in alcuni casi di rottura non è detto che vi siano sintomi, se ne deduce che i controlli periodici, come ecografia, mammografia e risonanza magnetica, sono fondamentali ed importanti. Questi controlli garantiranno che le protesi siano integre, ben posizionate e senza alterazioni o deformazioni. In caso contrario daranno le indicazioni per procedere ad una sostituzione. Può succedere che sia necessario sostituire le protesi non solo per una deformazione o una rottura legata al tempo che passa, ma anche per complicazioni o sopravvenute esigenze personali della paziente che magari desidera cambiare il tipo o la dimensione delle protesi. Vediamo quando potrebbe essere necessario prendere in considerazione la possibilità di sostituire le protesi anche prima dell’avvicinarsi della “scadenza”. 

    • contrattura capsulare 
    • alterazione del profilo 
    • rippling 
    • sieroma 
    • spostamento della protesi 
    • rottura delle protesi

L’intervento di sostituzione delle protesi al seno comporta un periodo post-operatorio simile a quello del primo intervento. Se desideri ottenere ulteriori informazioni, non esitare a contattarci!



Novembre 21, 2023 Medicina Estetica0

Filler Labbra dal Dottor CastelliSempre più spesso si desidera aumentare il volume delle labbra o eliminare  quelle piccole rughe del contorno labbra, o modificarne leggermente la  forma. Avrete sentito parlare di filler in diverse occasioni, ma che cos’è il filler labbra? Il Filler labbra è un trattamento di medicina estetica dedicato alle labbra, non permanente e con effetto immediato. È un trattamento estetico mini-invasivo e viene utilizzato per aumentare il volume delle labbra, per  definire i contorni o ripristinarne il tono, il turgore e la freschezza, grazie all’azione di iniezioni riempitive di acido ialuronico. Con il tempo infatti anche la bocca, come il seno, il viso e il collo, inizia a mostrare i segni del tempo che passa, perdendo il suo aspetto tonico e vedendo comparire  qualche piccola ruga. In queste righe capirai se è il trattamento giusto per te e  come funziona! 

ACIDO IALURONICO PER LABBRA PIU’ VOLUMINOSE  

Il trattamento consiste in una serie di iniezioni di acido ialuronico. I risultati migliori ottenuti con il filler labbra sono quelli che modificano e definiscono senza stravolgere. La naturalezza è sempre il requisito fondamentale per ogni trattamento estetico. In questo caso il trattamento è reversibile e l’acido ialuronico riassorbibile gradualmente. La durata del prodotto dipende dall’età, dal tipo di pelle, dallo stile di vita e da tendenze individuali. La durata media è  comunque di circa 3-6 mesi. 

MA COME AVVIENE IL TRATTAMENTO? 

Viene applicata una pomata anestetica su tutta la bocca. Il chirurgo individua i punti in cui potrà procedere con l’iniezione. Una volta terminato il trattamento viene spalmata su tutta la zona una crema lenitiva per ridurre lividi e gonfiori. La densità del filler labbra con acido ialuronico varia a seconda dell’inestetismo che si vuole trattare. Per aumentare semplicemente  il volume delle labbra si consiglia un’alta densità. Quella media invece è l’ideale per riempire le rughe e ridefinire il contorno della bocca. Infine una bassa concentrazione è l’ideale per migliorare l’aspetto generale delle labbra e renderle più morbide e idratate. Non c’è una formula uguale per tutti, ogni labbro ha la sua caratteristica ed ogni paziente può scegliere il risultato da raggiungere. Sicuramente le proprietà idratanti dell’acido ialuronico  gioveranno anche in piccole dosi

QUANTO DURA IL TRATTAMENTO? 

Un’iniezione può durare dai 15 ai 30 minuti. E’ un trattamento veloce e poco fastidioso. Come la maggior parte dei trattamenti di medicina estetica, l’effetto è immediato, ma il risultato ottimale si può vedere dopo qualche giorno.  

LA NUOVA TECNICA DI FILLER LABBRA: RUSSIAN LIPS 

Una delle tecniche più diffuse oggi è quella chiamata Russian Lips, quella  delle cosiddette “labbra a cuore”, denominata così perché consiste nel dare  alle labbra la forma che ricorda un cuore, proprio come le famose bambole russe. Questo tipo di procedura prevede che si innalzi l’Arco di Cupido con delle iniezioni verticali di acido ialuronico. Il labbro risulterà quindi più definito e assumerà una forma simile a quella di un cuore grazie all’arco di Cupido messo in evidenza. Anche in questo caso, il giusto equilibrio per un risultato  perfetto sarà un mix tra tecnica e naturalezza!

Hai ancora bisogno di ulteriori informazioni? Non esitare a contattarci; saremo felici di rispondere a tutte le tue domande riguardo a questo intervento!



Novembre 10, 2023 Chirurgia plastica0

Lifting Viso dal Dottor CastelliI segni del tempo che si manifestano gradualmente sul corpo sono molteplici. A volte si verifica una perdita di tono muscolare o il deposito di grasso in eccesso in alcune aree del viso e collo. Il viso è un chiaro specchio di come ci sentiamo e di tutto ciò che assorbiamo quotidianamente. L’età che avanza a volte è solamente una delle tante cause che portano un paziente a sentire la necessità di intervenire per restituire al volto luminosità e vigore. Il lifting di cui parleremo in questo articolo, interviene soprattutto su rughe nasolabiali e i cedimenti del collo. Sono molte le domande ed i dubbi attorno a questo argomento, ecco perché partiremo proprio dalle domande più frequenti che vengono sottoposte al chirurgo in fase di consulenza.

 

DOMANDE FREQUENTI E CURIOSITÀ SUL LIFTING FACCIALE

“Il risultato sarà finto ed innaturale?

Il risultato ottenibile con il lifting non è per nulla finto. Il compito di questa procedura è infatti quello di riposizionare i muscoli facciali e i tessuti cutanei eliminando semplicemente la pelle in eccesso. La ritidectomia (il nome tecnico) non altera minimamente la fisionomia del volto e tantomeno l’espressività: la mimica facciale non è ridotta o impedita come spesso si crede, e l’immagine del volto sarà la stessa. L’unica differenza è che il viso appare più riposato e tonico, con una freschezza di qualche anno in meno.

“È un intervento rischioso e molto doloroso?”

Come tutte le procedure chirurgiche, anche il lifting non esclude del tutto un certo tasso di rischio o complicanze. Tuttavia, grazie all’evoluzione delle nuove tecniche, nonché all’esperienza dello specialista, le probabilità si riducono drasticamente. La cosa sempre molto importante è rispettare tutte le indicazioni pre e post operatorie al fine che tutto vada per il meglio e senza intoppi indesiderati. Detto ciò, l’intervento di lifting facciale non è da considerarsi rischioso o altamente doloroso.

“Come funziona il post-operatorio?”

Il chirurgo fornisce in genere tutte le istruzioni per affrontare il post intervento. In seguito al lifting viso è possibile presentare qualche livido e gonfiore che andranno a scomparire gradualmente nel giro di due/tre settimane circa, a seconda del caso e della reazione del paziente. Il ritorno alla normale vita sociale avviene solitamente dopo 7/14 giorni dall’operazione e senza alcun problema.

“Saranno notevolmente visibili cicatrici sul viso?”

Questa rappresenta una delle preoccupazioni più diffuse, nonché uno dei falsi miti da sfatare. Il viso non sarà affatto pieno di cicatrici poiché le nuove tecniche consentono di effettuare incisioni posizionate nelle zone più nascoste come tra i capelli e nelle pieghe naturali del viso. In ogni caso, i piccoli e sottilissimi segni, che non andranno mai nell’occhio, sono facilmente nascondibili con un po’ di trucco e svaniranno nell’arco dei primi mesi.

Queste sono solo alcune tra le domande più frequenti e le curiosità sul lifting viso. Prova a guardarti allo specchio e ricorda che è sempre una buona idea sentirsi meglio e prendersi cura di sé!

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Novembre 5, 2023 Chirurgia plastica0

8 Cose da sapere sulla rinoplastica Dottor CastelliUna delle parti più delicate del nostro corpo soprattutto fonte, spesso, di insicurezze, è il naso. La rinoplastica è l’intervento chirurgico che modifica internamente ed esternamente la struttura del naso cambiandone la forma. Ci sono alcune cose fondamentali da sapere, consigli e curiosità per chi sceglie di sottoporsi a questo tipo di intervento chirurgico.

1. Difetti nasali più frequenti che richiedono l’intervento di rinoplastica: 

Le deformità nasali sulle quali si interviene più spesso riguardano il gibbo nasale, le asimmetrie della piramide nasale e della punta, la depressione del ponte e del dorso del naso, il cosiddetto naso a sella e il naso aquilino ed il naso torto. 

2. Preparazione all’intervento:

 Come ogni intervento chirurgico, anche l’intervento di rinoplastica prevede una visita specialistica preventiva per consentire al medico chirurgo di analizzare le problematiche del paziente e di individuare la tecnica operatoria più conforme ad esse. Il chirurgo valuterà le strutture interne del naso, la forma e la modifica estetica da effettuare, insieme al paziente. Nella maggior parte dei casi, il medico, mostrerà al paziente l’approccio chirurgico e soprattutto i risultati dell’operazione. Con la nuova tecnologia Crisalix inoltre, il paziente può vedere una simulazione 3D anche del suo naso, avendo un’idea del risultato finale ancora prima di eseguire l’intervento. 

  1. Tecniche chirurgiche di intervento: 

Esistono due tipologie di rinoplastica: 

Rinoplastica chiusa: le incisioni chirurgiche vengono effettuate esclusivamente all’interno del naso. Il chirurgo esegue tutte le modifiche della piramide nasale utilizzando entrambe le narici come unica via d’accesso.

Rinoplastica aperta: le incisioni vengono effettuate sulla “columella”, la parte anatomica che separa le due narici. Questa tecnica permette una visione completa delle strutture nasali. 

  1. Approcci chirurgici:

Il naso gobboso solitamente viene corretto intervenendo sulla cartilagine alare e la cartilagine triangolare, seguito dal modellamento delle ossa nasali. Gli interventi alla punta del naso prevedono generalmente la rimozione della cartilagine alare (in caso di punta prominente), asportazione del grasso sottocutaneo (in caso di punta carnosa) e rimozione di un cuneo di tessuto alla base dell’ala nasale (in caso di narici larghe). 

  1. Tipologia di anestesia: 

Nella maggior parte dei casi, l’intervento di rinoplastica viene effettuato tramite anestesia generale. L’operazione è solitamente svolta nell’ambito di un day-hospital, ossia un solo  giorno di ricovero, che verrà protratto a due o tre giorni solamente in caso di complicazioni o di casi più complessi.  

  1. La fase post-operatoria: 

L’immediato post-operatorio di un intervento di rinoplastica prevede generalmente un gonfiore locale che si attenuerà nel corso delle 2 settimane successive fine a scomparire del tutto. In generale il paziente accuserà  stanchezza ed una sensazione di intorpidimento. Dal momento che la procedura chirurgica prevede il rimodellamento delle ossa nasali, queste avranno bisogno di tempo per cicatrizzare del tutto e poi si tornerà alle normali attività. 

  1. Curiosità sull’intervento: 

In seguito ad un intervento di rinoplastica, il paziente riesce a respirare del tutto correttamente dopo soli 5 giorni. Nel corso degli anni i risultati dell’intervento restano immutati, dunque il naso non tenderà a cambiare nella forma e/o nelle dimensioni. 

  1. Risultati dell’intervento: 

I primi risultati dell’intervento saranno visibili dopo 15-20 giorni dallo stesso, mentre per apprezzare quelli definitivi occorrerà attendere fino ad un anno. L’aspetto del naso in seguito a questo tipo di operazione è da considerarsi permanente.

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Ottobre 26, 2023 Chirurgia plastica0

Lifting non chirurgico dal Dottor CastelliHai mai desiderato una pelle più tonica e giovane senza dover affrontare un intervento chirurgico? Il lifting non chirurgico, noto anche come “lifting liquido”, è la soluzione per ringiovanire “senza bisturi”.

 

 

 

 

 

Cos’è il lifting non chirurgico?

Il lifting non chirurgico è un insieme di procedure estetiche che mirano a migliorare l’aspetto del viso e del corpo senza richiedere un intervento chirurgico invasivo. Queste procedure spesso coinvolgono l’uso di filler, neurotossine (come il Botox), e tecnologie avanzate come il laser o il radiofrequenza.

I vantaggi del lifting non Chirurgico:
1. Minima invasività: a differenza del lifting tradizionale, non ci sono incisioni chirurgiche o tempi di recupero prolungati. Molte procedure possono essere eseguite in poche ore o addirittura in pochi minuti.
2. Nessuna anestesia generale: la maggior parte delle procedure non richiede anestesia generale.
3. Risultati naturali: il lifting non chirurgico mira a migliorare in modo sottile e naturale l’aspetto esteriore.
4. Tempo di recupero breve: la maggior parte delle persone può riprendere le attività quotidiane poco dopo la procedura. Non sono necessari ricoveri o lunghe convalescenze.

Le procedure più comuni:
Filler dermali: questi riempiono rughe e solchi, aggiungendo volume a guance, labbra e altre aree del viso.
Neurotossine (Botox, Dysport): Rilassano i muscoli facciali responsabili delle rughe dinamiche, come le grinze della fronte o le zampe di gallina. Sono ottimi anche come prevenzione.

Laser e radiofrequenza: migliorano la texture della pelle, trattando rughe, cicatrici e segni dell’invecchiamento.

Quali sono i consigli prima di eseguire un lifting non chirurgico?
Consulta un professionista: rivolgiti a un medico per una valutazione personalizzata e discuti apertamente con lui i risultati attesi e i potenziali rischi.
Segui le istruzioni di cura post-procedura: il successo del trattamento dipende spesso da come ti prendi cura della tua pelle dopo la procedura.

In conclusione, il lifting non chirurgico offre un’alternativa efficace e meno invasiva per migliorare l’aspetto fisico senza dover ricorrere a un intervento chirurgico. Il lifting non chirurgico permette un ringiovanimento del tutto naturale del viso del paziente. Si ridefiniscono i contorni, ma allo stesso tempo si reidrata e ristruttura la pelle.

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Ottobre 20, 2023 Chirurgia plastica0

Ginecomastia maschile dal dottor CastelliLa ginecomastia, caratterizzata dalla crescita anomala del tessuto mammaro nei maschi, può avere un impatto significativo sulla salute mentale e l’autostima. Cerchiamo di creare, nelle prossime righe, una guida, approfondendo il tema della ginecomastia, cos’ è, qual è la causa, come affrontarla e le opzioni di trattamento disponibili.

Cos’è la Ginecomastia?

La ginecomastia è una condizione medica caratterizzata dalla crescita eccessiva del tessuto mammaro nei maschi. Questo può portare all’ingrandimento delle mammelle e alla formazione di seni maschili più prominenti. La ginecomastia può verificarsi a qualsiasi età, anche durante l’adolescenza.

Cause della Ginecomastia

Ci sono diverse cause della ginecomastia, tra cui:
Cambiamenti ormonali: sbalzi ormonali, come durante la pubertà o nell’età adulta, possono causare la ginecomastia.
Farmaci: l’uso di farmaci come alcuni antidepressivi, steroidi anabolizzanti o antipsicotici può contribuire allo sviluppo della ginecomastia.
Malattie sottostanti: alcune condizioni mediche, come l’insufficienza epatica o i disturbi tiroidei, possono causare la ginecomastia.
Uso di sostanze illecite: l’uso di sostanze illegali, come l’eroina o la marijuana, può aumentare il rischio di sviluppare la ginecomastia.

Affrontare la Ginecomastia: passi da seguire
Consultazione medica: la prima cosa da fare è sempre consultare un medico. Solo un professionista medico può diagnosticare correttamente la condizione e identificare le cause sottostanti.
Esamina le opzioni di trattamento: una volta confermata la diagnosi, discuti con il medico le opzioni di trattamento disponibili.

Queste possono includere cambiamenti nello stile di vita, terapie farmacologiche o l’intervento chirurgico.
Cambiamenti nello stile di vita: in alcuni casi, apportare modifiche allo stile di vita, come l’adozione di una dieta sana e l’esercizio fisico regolare, può aiutare a gestire la ginecomastia.
Trattamenti medici: il medico può prescrivere farmaci per affrontare la ginecomastia, soprattutto se la causa è un’alterazione ormonale.
Chirurgia: in situazioni gravi o persistenti, l’intervento chirurgico di rimozione del tessuto mammario in eccesso (mastectomia) può essere un’opzione.

In conclusione, la ginecomastia è una condizione che può influenzare profondamente la vita di un uomo, ma ci sono opzioni di trattamento disponibili per affrontarla. La ginecomastia è una condizione comune e trattabile e va affrontata non soltanto per motivi fisici, ma soprattutto psicologici; il benessere mentale è sempre altrettanto importante.

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Ottobre 12, 2023 Chirurgia plastica0

Rinoplastica dal Dottor Castelli La rinoplastica, è un intervento chirurgico tra i più richiesti; questa procedura va a modificare le strutture interne ed esterne del naso. Intervenire sul naso, risulta essere spesso fondamentale per risolvere insicurezze legate all’aspetto e all’immagine. Ci sono però a riguardo, molti dubbi e domande che andiamo ad approfondire qui, per informare coloro che desiderano sottoporti ad una rinoplastica.

1. Cos’è la Rinoplastica?

Come accennato sopra, la rinoplastica è un intervento chirurgico che mira a modificare la forma o le dimensioni del naso per migliorarne l’aspetto o la funzione respiratoria.

2. Perché sottoporsi ad una Rinoplastica?

Le persone scelgono la rinoplastica per vari motivi, tra cui migliorare l’aspetto estetico del naso, correggere problemi respiratori o trattare lesioni nasali.

3. Quali sono i rischi associati ad una Rinoplastica?

Come con qualsiasi intervento chirurgico, ci sono rischi potenziali, tra cui infezioni, sanguinamento e reazioni allergiche all’anestesia. È importante discutere dei rischi specifici con il chirurgo prima dell’intervento.

4. Quanto dura il recupero dopo una Rinoplastica?

Il tempo di recupero varia da persona a persona. In genere, si può notare gonfiore sulla parte interessata e la presenza di lividi per alcune settimane, ma la maggior parte delle persone può tornare alle attività quotidiane entro una o due settimane.

5. Quando si notano i risultati definitivi?

I risultati definitivi della rinoplastica possono richiedere alcuni mesi o più per manifestarsi completamente, poiché il naso può continuare a cambiare durante il processo di guarigione.

6. Cosa Aspettarsi dalla Consultazione con il Chirurgo?

Durante la consultazione, il chirurgo, dopo aver valutato il naso, discuterà delle aspettative del paziente e spiegherà le modalità di svolgimento. È un momento fondamentale per risolvere ogni dubbio, comunicando al dottore ogni perplessità e desiderio. In questa fase, è possibile utilizzare la tecnologia Crisalix, per la simulazione 3D. In questo modo il paziente potrà avere un’anteprima di quello che sarà il risultato finale dell’intervento.

7. La rinoplastica è adatta a tutti?

Non tutti sono candidati ideali per la rinoplastica. Il chirurgo valuterà la struttura del naso, le aspettative e lo stato generale di salute, per determinare se il candidato sia idoneo o meno.

8. Quali sono le differenze tra Rinoplastica aperta e chiusa?

La rinoplastica aperta comporta un’incisione esterna sul columella (la parte tra le narici); mentre la rinoplastica chiusa prevede incisioni all’interno del naso. La scelta dipenderà dal caso.

9. Si può personalizzare la Rinoplastica?

La rinoplastica può essere personalizzata per ogni circostanza; il chirurgo farà in modo di adattarla alle esigenze specifiche di ciascun paziente.

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